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INFORTUNISTICA STRADALE: INCIDENTI STRADALI E RISARCIMENTO DANNI

 

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Lo Studio fornisce assistenza legale stragiudiziale e giudiziale in ordine alle richieste risarcimento di tutti i danni (materiali - patrimoniali - fisici - morali) di colui che rimane coinvolto in un sinistro stradale.

Ciò al fine di garantire, in concreto, effettiva e piena tutela del "diritto alla salute", come riconosciuto dalla Costituzione (art. 32). La lesione del bene salute, infatti, nella maggior parte dei casi, oggi non viene adeguatamente risarcita dalla pratica di recente introduzione del "RISARCIMENTO DIRETTO" ad opera della propria Compagnia di Assicurazione.

Nella realtà dei fatti, invero, chi è vittima di un incidente stradale dal quale siano derivate lesioni o microlesioni, non essendo in grado di valutare la congruità del risarcimento offerto dalla propria Compagnia Assicurativa finisce con l'accettare risarcimenti MOLTO inferiori rispetto a quelli cui avrebbe diritto e che la stessa Compagnia si sarebbe trovata ad erogare qualora l'assicurato fosse stato assistito nella gestione e nella trattazione del sinistro sin dall'inizio da un avvocato.

L'Assicurato, inoltre, non è al corrente delle componenti di danno ulteriori che gli spettano (a titolo esemplificativo: danno morale, danno da lucro cessante, danno da fermo tecnico etc..) e dei loro criteri liquidativi, con la conseguenza che tali danni rimangono, pertanto, NON risarciti dalla propria Compagnia di Assicurazione.

Per la valutazione del danno alla salute lo Studio si avvale di un proprio staff di medici legali di propria fiducia.

Il danneggiato che si rivolga allo studio per la gestione della Sua pratica NON dovrà anticipare alcun costo legale.

I costi legali stragiudiziali saranno rimborsati dal cliente A RISARCIMENTO OTTENUTO e nella misura preventivamente concordata. 

Qualora la somma offerta dalla Compagnia nella fase stragiudiziale fosse incongrua, il danneggiato potrà sempre trattenere detta somma in acconto sul maggior danno ed intentare causa per il completo ristoro del danno subito.

Laddove si proceda giudizialmente, il compenso finale dell'avvocato in caso di esito della causa pienamente favorevole per cliente, sarà a carico della Compagnie di Assicurazione.

Potrete prendere contatti con lo Studio Legale Albini per la gestione del Vostro sinistro ed il conferimento d'incarico tramite l'apposito form

 

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previa sua compilazione con esposizione del Vostro caso.

 

E' ANCORA POSSIBILE IL RISARCIMENTO DEL C.D. COLPO DI FRUSTA A SEGUITO DELLE MODIFICHE AL CODICE DELLE ASSICURAZIONI INTRODOTTE CON LA LEGGE 24.03.12 ?


Studio legale Albini colpo di frusta.jpg

La normativa è intervenuta nell'ambito dell'accertamento del danno biologico in R.C.A., occupandosi delle "lesioni di lieve entità"  e subordinandone il risarcimento a un non meglio definito "accertamento clinico strumentale obiettivo", con l'evidente fine di escludere il risarcimento dei c.d. "colpi di frusta".

Le norme, tecnicamente errate e tra loro contraddittorie, da più parti vengono utilizzate come pretesto per non risarcire i danneggiati e da parte delle imprese assicuratrici si segnalano inammissibili pressioni nei confronti dei medici legali affinché gli stessi si adeguino a interpretazioni degli articoli di legge in contrasto con la criteriologia medico legale e la stessa deontologia medica.


Tali errate interpretazioni, determinerebbero un mutamento per legge della scienza medico legale limitato solo agli accertamenti medico legali da svolgersi in materia di RC auto.


Se ne dovrebbe ricavare, a logica, che la norma si esporrà necessariamente alla declaratoria d'illegittimità costituzionale per violazione dell'art. 3 della Costituzione, ancorando la risarcibilità all'accertamento della lesione e non alla sua esistenza, ovvero diversificando irragionevolmente la risarcibilità del danno costituito dal c.d. "colpo di frusta" a seconda che lo stesso sia conseguenza di un sinistro stradale ovvero di un'altra tipologia di sinistro. 

 

Nell'immediato si auspica il tempestivo intervento di ogni livello associativo della Medicina Legale affinché venga ribadita la validità della consolidata criteriologia medico legale, a tutela dei diritti dei danneggiati e degli stessi medici legali.

 

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Si segnala intanto l'interpretazione della nuova normativa proposta dall'ISVAP secondo cui «la lettura combinata e sistematica delle due disposizioni porta a ritenere che soltanto il "danno biologico permanente" - cioè i postumi invalidanti conseguenti alla lesione- per poter dar luogo a risarcimento debba essere stato valutato dal medico legale attraverso un "accertamento clinico strumentale obiettivo".

Il "danno biologico temporaneo", cioè i giorni di inabilità temporanea assoluta o relativa conseguenti all’evento lesivo, potrà invece essere accertato dal medico legale sia "visivamente che strumentalmente".

 

Tale orientamento, conclude l’Ente pubblico, sarebbe ancor più avvalorato dalla considerazione che «un evento lesivo può dar luogo a un danno biologico temporaneo, ma non necessariamente a un danno biologico permanente (articolo 139: «per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico- relazionali della vita del danneggiato...»).

 

Infatti, mentre il comma 3-ter esclude il risarcimento del danno biologico “permanente” nel caso in cui le lesioni non siano suscettibili di «accertamento clinico strumentale obiettivo», il comma 3-quater ammette il risarcimento (senza specificare se a titolo di danno biologico permanente o temporaneo) qualora vi sia un riscontro medico. 

 

Ma vi è di più, recenti sentenze si sono espresse nel senso di riconoscere sia il danno biologico permanete (oltre a quello da inabilità temporanea) anche in assenza di indagini strumentali.

Il Giudice di Pace di Venezia, ad esempio, con sentenza n. 769/2016 ha riconosciuto la risarcibilità del danno da c.d. "colpo di frusta" anche in assenza di radiografia e/o risonanza che evidenziasse la lesione.

Secondo il Giudice di pace, il risarcimento del danno da "colpo di frusta" deve essere riconosciuto anche a seguito di semplice diagnosi del medico. Infatti, con il colpo di frusta raramente si hanno lesioni visibili tramite radiografia e/o altra indagine strumentale le quali, per loro natura, "non riescono a rilevare le alterazioni dei tessuti paravertebrali" e ciò non può influire sul risarcimento.

Ne deriva che l’assicurazione che non risarcisce il colpo di frusta può essere denunciata all’Ivass (l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni).

 

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Avvocato infortunistica stradale a Bologna

 

 

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