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Decreto Sostegni: per i contratti a termine proroga del rinnovo senza causali

  |   Diritto del Lavoro

Il Decreto Sostegni è intervenuto nuovamente sulla disciplina della proroga e/o rinnovo nei “contratti a termine” e di “somministrazione di manodopera” prolungando fino al 31.12.21 la possibilità di usufruire del regime agevolato, ovvero in deroga al Decreto Dignità,  di “a-causalità” dei “contratti a termine”.

 

Come noto il regime (in deroga al Decreto Dignità) della c.d. “a-casuale” della proroga e/o del rinnovo nei “contratti a termine” e di “somministrazione di manodopera” era stato introdotto la prima volta con il Decreto Rilancio con il quale si era prevista, infatti, la deroga al Decreto Dignitànella misura in cui quest’ultimo impone l’indicazione della causale per i contratti a termine rinnovati dopo la scadenza oppure prorogati per un periodo che determina il superamento della durata di 12 mesi.

 

Il rischio di tornare a tale disciplina viene evitato spostando al 31 dicembre 2012 la data entro la quale i datori di lavoro possono rinnovare un contratto a termine già scaduto senza indicare la causale, oppure prorogare il termine finale di durata di un accordo per un periodo che determina il superamento dei 12 mesi, senza dover indicare i motivi di tale scelta.

 

Il rinnovo o la proroga non devono, tuttavia, determinare, sommati con i periodi di lavoro già svolti, il superamento della durata massima complessiva di 24 mesi.

Il regime agevolato è, inoltre, ammesso per una sola volta (tuttavia nell’applicazione del regine in deroga non si tiene conto dei rinnovi e delle proroghe già intervenute).

 

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AUTORE - Marcello Albini