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Ostentare la propria vanità e una “vita da sogno” sui social può costare caro al coniuge separato o divorziato

  |   Diritto di Famiglia e delle Persone, Tutte le News

22/03/2018

 

Macchine lussuose e abiti sfavillanti, cene eleganti e mari caraibici.
L’ossessione per l’ostentazione di uno status di vita “invidiabile” sui social farà forse guadagnare Like ma non passa inosservata, oltre che al pubblico social, nemmeno al coniuge separato (e/o al Fisco).

 

Ed infatti, la produzione di materiale documentale contenente informazioni tratte dai profili social è divenuta oggi una consuetudine (al pari dell’utilizzo dei social) nei giudizi di separazione e divorzio al fine di provare il “tenore di vita” della controparte (ed anche nei giudizi contro l’Agenzia delle Entrate).

 

E’, infatti, pacifico che possa essere provato il “tenore di vita” di una parte convenuta in un giudizio di sperazione o divorzio e/o tributario attraverso i suoi post su Facebook (“tenore di vita” che potrebbe essere contrastante con quanto risultante, o fatto risultare, dalla dichiarazione dei redditi).

 

E così, con una recente sentenza, la n. 331 del 28.02.17, la Corte di Appello di Ancona non ha creduto ad un ex marito, il quale, per negare il mantenimento alla moglie, sosteneva di essere costretto a vivere ai limiti della sopravvivenza.

 

Pubblicava, tuttavia, su Facebook foto di una costosa vita sociale, fatta di cene, aperitivi, colazioni e feste fuori.

 

L’uomo oltre ai like social si guadagnava così la condanna a pagare il mantenimento alla ex moglie.

 

Altro caso vedeva un imprenditore dichiarare al Fisco di guadagnare poco più di 11mila euro annui e postare sui social foto di lussuose vacanze in alberghi a 4 stelle a Madonna di Campiglio, moto e auto di lusso.

 

Il giudice di tutta risposta, non credendo al suo stato di pressochè nullatenenza, lo condannava a pagare l’assegno divorzile in favore della moglie (Tribunale di Pesaro, sent. n. 295del 26 marzo 2015).

 

Per gli stessi principi può affermarsi che la dimostrazione di una nuova convivenza dell’ex coniuge, seppur dimostrata a mezzo di materiale offerto dal mondo virtuale di Facebook, potrebbe portare ad una modifica dei provvedimenti divorzili in tema di “assegnazione della casa familiare” e di “assegno mantenimento”.

 

In altre parole, l’assegnatario della casa coniugale qualora sia dimostrato che al suo interno conviva con un nuovo partner, potrebbe vedersi revocare il provvedimento di “assegnazione della casa familiare” e tolto l’”assegno mensile di mantenimento” di cui godeva.

 

Insomma, vale pena guardarsi da quello che si pubblica su Facebook, perchè una vita da “star” sui social, spesso più “virtuale” che reale, potrebbe portare a conseguenze del tutto concrete.

 

©opyright Studio Legale Albini & Partners

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AUTORE - Studio Legale Albini