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SI AL LICENZIAMENTO degli ASSENTEISTI “STRATEGICI” anche SENZA IL SUPERAMENTO del “PERIODO di COMPORTO” (Cass. Civ., sez. Lav. n. 18678/2014)

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08/09/2014

 

Storica sentenza della Corte di Cassazione che rende legittimo il licenziamento di un dipendente che si assenti in maniera “strategica”, anche nel caso in cui non abbia superato il numero di giornate consentite di allontanamento per malattia dal lavoro (c.d periodo di comporto).

Il caso riguardava un lavoratore di una società edile il quale veniva licenziato a causa delle numerose assenze per malattia “tatticamente” ravvicinate ai giorni di riposo. Veniva accusato di assenze fatte per “un numero esiguo di giorni” ma reiterate, a “macchia di leopardo” e “costantemente agganciate” ai giorni di riposo. Un comportamento che, secondo il suo datore di lavoro, aveva portato a “una prestazione non sufficiente e proficuamente utilizzabile dall’azienda”.

Il mancato superamento dei giorni di malattia consentiti ha indotto il dipendente a presentare ricorso.

La Corte di Cassazione, con la sentenza N. 18678/2014, ha confermato la sentenza d’appello che riteneva legittimo il licenziamento, evidenziando come il dipendente avesse reso l’esperienza lavorativa “inadeguata sotto il profilo produttivo e pregiudizievole per l’organizzazione aziendale”.

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AUTORE - Studio Legale Albini